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Softair inclusivo e senza Barriere: A Latina Nasce la BLACKWOLF, la Prima Squadra Formata da Giocatori Sordi

25 ago
Tempo di lettura: 3 min
Group of armed men in tactical gear pose outdoors under a Black Wolf Softair Team shield logo on a sunny field.
La loro prima partita esclusiva

Il softair si conferma una disciplina capace di evolversi, superare i pregiudizi e dimostrare che la

passione tattica non conosce barriere. Da questa visione nasce in provincia di Latina la BLACKWOLF Softair, un'associazione sportiva fondata con un obiettivo preciso e rivoluzionario: essere la prima squadra di softair in Italia composta interamente da persone sorde.








L'Origine del Progetto softair inclusivo e la Comunicazione in LIS

Two men in camouflage pose seriously in front of a red building, one wearing a green beret.
I fondatori Hawk (Sinistra) e Train (Destra)

L'iniziativa è stata ideata da Valerio ("TRAIN") e Fabio ("HAWK"). Dopo circa due anni di esperienza trascorsi sui campi di gioco, i due fondatori hanno deciso di compiere un passo ulteriore, creando un gruppo dedicato alle persone non udenti. L'intento non è mai stato quello di isolarsi, ma al contrario di dimostrare sul campo che la sordità non impedisce in alcun modo di praticare la simulazione tattica, organizzarsi e competere esattamente come qualsiasi altro club.

All'interno della BLACKWOLF non esistono barriere o distinzioni legate al grado di ipoacusia: il team accoglie atleti con sordità profonda, moderata o portatori di protesi acustiche. Il vero punto di forza della squadra risiede nel canale comunicativo primario utilizzato durante le operazioni: la LIS (Lingua dei Segni Italiana) unita a segnali tattici visivi.


Il Vantaggio Tattico del Silenzio

A differenza della maggior parte delle ASD che basano il proprio coordinamento sull'uso delle ricetrasmittenti, la BLACKWOLF non impiega le radio. La capacità di comunicare a vista attraverso i segni consente agli operatori di scambiarsi ordini e informazioni in totale silenzio, anche a brevissima distanza dagli avversari.

Questa caratteristica si rivela un efficace vantaggio tattico, specialmente negli scenari Urban e Semi-Urban, gli ambienti preferiti dalla squadra dove la visibilità e le geometrie delle strutture permettono di sfruttare al massimo la coordinazione visiva. Il team predilige modalità di gioco dinamiche e ad alto tasso collaborativo, come Deathmatch, Attacco e Difesa, Ruba Bandiera e Salvataggio Ostaggi.


Tecnologie per l'Accessibilità: Il Bracciale Vibrante

La BLACKWOLF sta portando avanti un progetto di ricerca orientato all'accessibilità nello sport. L'obiettivo della squadra è sviluppare o collaborare con realtà tecnologiche per realizzare un dispositivo da polso vibrante a LED, pensato specificamente per i giocatori sordi.

Il bracciale permetterebbe di ricevere impulsi tattili e segnali luminosi (come una luce verde per l'inizio partita, rossa per l'esfiltrazione, avvisi sul tempo rimanente o notifiche della Direzione di Gara), garantendo una gestione immediata delle informazioni senza dover ricorrere alla voce o ai segnali acustici. Un'innovazione che la BLACKWOLF spera di poter mettere in futuro a disposizione dell'intero movimento softair.


Il Percorso verso il Competitivo e il Supporto di MSP Italia

Il team sta attualmente consolidando il proprio gruppo operativo per tornare a calcare i campi con regolarità, valutando al contempo le condizioni per l'accesso ai tornei agonistici, affinché vi siano gli opportuni adattamenti organizzativi e arbitrali per competere alla pari.

A confermare il valore di questo percorso sono arrivate le parole di stima di Jonathan Furbetta, Responsabile Nazionale del Settore Softair di MSP Italia:

"Conosco Valerio praticamente da quando ha iniziato a giocare a softair. All'inizio erano in pochi, ma con il passare del tempo sono riusciti a creare un gruppo per giocare in alcuni dei campi che ho gestito. Sono felice che il suo progetto stia andando avanti. Per quanto riguarda gli eventi competitivi, stiamo già studiando diverse metodologie di arbitraggio per facilitare la comunicazione tra arbitri e giocatori. Nel 2027 puntiamo a introdurre un codice arbitrale destinato ai non udenti, che utilizzerà un sistema di sbandieramento al posto del fischietto, oltre a specializzare alcuni arbitri nella lingua dei segni (LIS). Quando sarete pronti, il nostro sistema arbitrale vi accoglierà anche negli eventi competitivi."

La BLACKWOLF si proietta così verso il futuro con una filosofia chiara: creare una realtà sportiva inclusiva dove ogni persona sorda possa scendere in campo e pensare semplicemente di essere al posto giusto, senza dover dimostrare nulla a nessuno. 🐺🖤


Group of camo-clad men holding paintball guns pose smiling in tall grass before a weathered metal structure under a blue sky
L'associazione Black Wolf

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